6 Luglio 2007: La nuova Provincia di Ancona si presenta
Venerdì 06 Luglio 2007 14:50

Presentazione della nuova Provincia di Ancona

PREMESSA
Innanzitutto desideriamo informare i Signori ospiti che il Gio e un’associazione regolarmente costituita ed associa esclusivamente imprenditori residenti e non residenti con attività nel nostro territorio. Gran parte degli associati fanno parte anche di altre associazioni di categoria (industriali, piccole e media industria, artigianato, commercio, professionali). Il numero dei dipendenti delle aziende associate supera le 2000 unità con l’aggiunta di un indotto di circa 800 unità lavorative.

RICHIESTE PRESENTATE DAGLI IMPRENDITORI AL PRESIDENTE E AL VICEPRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI ANCONA:
Come imprenditori proponiamo e sollecitiamo interventi e iniziative che riteniamo “urgenti” per sostenere il sistema produttivo, economico e l’ambiente di questo territorio. Sappiamo che una parte delle nostre richieste sono di competenza degli organi regionali e alcune dipendono da leggi nazionali, ma gli imprenditori del Gio si rivolgono al Governo della Provincia affinché intervenga a nostro favore anche nel confronto che avremo con le altre istituzioni tenendo presente che questo territorio (composto da 11 comuni), rappresenta (per abitanti) circa il 18% dell’intera provincia di Ancona.Se guardiamo le opere pubbliche, infrastrutture, scuola e servizi realizzati e altri in via di realizzazione nelle confinanti Valli del Metauro e dell’Esino, possiamo affermare che il nostro territorio non è stato tenuto nelle dovute considerazioni dalle istituzioni provinciali e regionali con la conseguente perdita di importanti opportunità di sviluppo.
In questo territorio è dominante la presenza di PMI, a grande maggioranza del manifatturiero, mentre il turismo è più presente nel territorio di Senigallia che purtroppo, con la Sua stagionalità, occupa meno del 10% delle persone in età da lavoro residenti a Senigallia (fonte sindacale) con l’industria e l’artigianato al 28% circa. Questo è da sempre un territorio a forte vocazione imprenditoriale anche da parte dei più giovani che purtroppo si trovano spesso costretti ad emigrare con le loro idee e i loro progetti in cerca di una maggiore prospettiva. Dobbiamo segnalarVi che gli istituti professionali presenti in questo territorio non sono nella condizione di fornire al mercato del lavoro i livelli professionali per le diverse tipologie di attività. Per effetto della carenza, gran parte delle aree artigianali e industriali realizzate negli ultimi 30 anni sono arrivate agli imprenditori a costi elevati per la diffusa speculazione (fenomeno più accentuato vicino alla costa).
Le nostre amministrazioni comunali, molto attente ai loro bilanci, viaggiano con i tempi e con il crescendo dei costi della politica e per loro “debolezza strutturale” non sono nella condizione di realizzare interventi con tempi e metodi che il sistema di oggi impone. (Oggi il solo ritardo nella realizzazione di un prodotto o di un progetto è una occasione perduta e un danno economico). Per il momento ai nostri sindaci chiediamo di non aumentare ulteriormente i costi a carico delle imprese e di fare sistema per intervenire sollecitando alcuni servizi che da tempo Enel e Telecom devono completare nel territorio.
Noi imprenditori sappiamo che le risorse economiche a disposizione sono poche , ma chiediamo che a questo territorio gli venga concessa la priorità, nelle scelte e negli investimenti per l’evidente stato di necessità affinché venga ristabilito un giusto “riequilibrio” con quanto già è stato concesso in passato ad altri territori della nostra provincia forti di potentati economici e politici.

ELENCO DELLE PRIORITA’

  1. Sollecitudine nella realizzazione dei lavori di ampliamento della statale arceviese con precedenza per la terza corsia dal bivio del Brugnetto fino al casello autostradale.
  2. Abbiamo la necessità di avere una trasversale che possa favorire il traffico pesante e meglio collegare l’interno del nostro territorio direttamente con la superstrada Fabriano-Ancona (con innesto nel tratto da Ostra a Serra de’ Conti).
  3. Zipa di Ostra:
    1. Chiediamo la modifica di una parte del progetto per l’inserimento di aree destinate alle nuove iniziative imprenditoriali e l’inserimento di un nuovo criterio di costruzione, cubature e destinazione.
    2. Promuovere mediante incentivazioni la vendita delle aree (vedi precedenti).
    3. Discutere con noi imprenditori le scelte previste per il centro servizi e la tipologia dei servizi da inserire.
    4. Inserimento degli imprenditori nel Cda del Consorzio Zipa.
    5. Necessità di un’area di servizio attrezzata, anche in zona adiacente, con ampio spazio di parcheggio per automezzi pesanti.
    6. Recapito Merci: abbiamo la necessità di avere in zona una o più ditte di trasporti operative come recapito, sosta e collegamento con i terminali provinciali e regionali.
    7. Inserimento di una cisterna d’acqua (sotterranea) a disposizione dei vigili del fuoco per sopperire alla carenza d’acqua tramite la conduttura pubblica in particolare nel periodo estivo.
  4. Potenziamento dei mezzi a disposizione dei vigili del fuoco di Senigallia (problema urgente).
  5. Realizzazione di un acquedotto industriale collocato nei territori di Ostra-Ripe-Corinaldo per le necessità pubbliche e aziendali, in particolare per gli impianti anti-incendio (vedi caso Chemical e ristorante “il pirata”).
  6. Concordare con i singoli comuni la realizzazione di aree artigianali convenzionate per l’artigianato di servizio alla persona, alla famiglia, attività che occupano almeno il 90% di personale femminile e una tipologia di “incubatoi” destinate alle nuove iniziative imprenditoriali.
  7. Abbiamo la necessità di avere nel nostro territorio un Istituto Tecnico Professionale “ITIS”, oggi più fattibile in quanto sono stati annunciati fondi disponibili nell’ultima finanziaria. Verificare da subito se questa iniziativa potrebbe essere avviata mediante una convezione con altri “ITIS” presenti nella nostra provincia).
  8. Valutare la possibilità di destinare a nuove attività produttive anche una parte dei 12 ettari (da trasformare – da verde pubblico a destinazione artigianale), area adiacente al centro commerciale Cityper di Senigallia.
  9. Case per i lavoratori extraterritoriali. Sono molteplici i fattori che hanno portato e che porteranno ad una maggiore mobilità della manodopera, sia italiana che straniera, e di questi una gran parte dichiarano di volersi stabilire e fare famiglia nel nostro territorio purché vi sia una prospettiva di alloggio decente e a costi adeguati al loro stipendio. Il problema è che queste persone non possono pagare affitti o rate di mutui di importi superiori ai € 300,00 circa al mese, pertanto, partendo da questa esigenza, e dal fatto che possiamo avere le persone migliori, il Gio ha già pubblicato una soluzione “abitativa” che prevede il coinvolgimento delle amministrazioni comunali, l’utilizzo di fondi regionali e nazionali. Per non dilungarci, la nostra proposta potrà essere presentata alla provincia con tutti i dettagli che vanno dall’area, alla cubatura premio, al risparmio energetico, agli incentivi, alla casa ecologica, ai servizi, alle agevolazioni e alla partecipazione di altri soggetti “economici” e istituzionali del territorio, banche e imprenditori compresi.
  10. Problema della sicurezza. Sono anni che sollecitiamo interventi da parte degli organi preposti e alle amministrazioni comunali a fronte del rischio di infiltrazioni di organizzazioni malavitose. La provincia potrà fare ben poco, ma anche per questo problema vorremmo che fosse al nostro fianco in quanto è un problema che limita le iniziative imprenditoriali a danno dell’intero sistema economico, della libertà della persona e gravi conseguenze per la società civile. Putroppo, di fronte ad un problema così evidente, constatiamo che le nostre amministrazioni, al di là delle parole, non assumono iniziative e comportamenti adeguati, come ad esempio l’utilizzo della vigilanza urbana che per legge è corpo di polizia, a tutti gli effetti. Agli uffici provinciali del lavoro chiediamo che, in collaborazione con le forze dell’ordine, si organizzino per fornire a noi imprenditori dettagliate informazioni sui soggetti poco conosciuti prima di indirizzarli nel mercato del lavoro ed iscriverli nei corsi di formazione.Dobbiamo evitare in ogni modo l’assunzione di elementi sconosciuti e sospetti, dobbiamo allontanarli, ci troviamo anche con la necessità di verificare la posizione di alcuni di quelli che già abbiamo assunto, purtroppo sembra che già esista anche il problema del commercio della droga all’interno dei luoghi di lavoro. A questo proposito invitiamo gli imprenditori a prestare la massima attenzione anche quando ricorrono all’utilizzo di manodopera proveniente dal reclutamento da parte delle società di lavoro interinale.
  11. Turismo. Lo sviluppo e la qualità dell’offerta dipendono in gran parte dalla necessaria ristrutturazione delle strutture di accoglienza e soggiorno (in molti casi sono proprio i comuni e le ASL a non intervenire come dovrebbero per imporre le normative vigenti). Purtroppo in questo settore, specialmente sulla costa, sentiamo la mancanza di una qualificata categoria di operatori con mentalità imprenditoriale capaci di trainare il settore verso un rapido adeguamento alle esigenze della clientela più esigente.
  12. Agricoltura. È sufficiente dare un piccolo aiuto alle nuove iniziative, in particolare ai giovani, inoltre dobbiamo sostenere le attività di trasformazione presenti nel territorio e il commercio dei prodotti.
  13. Università e camera di commercio. Politici amministratori scuola e imprenditori, siamo tutti colpevoli della mancanza di iniziative per un migliore utilizzo di queste strutture a favore del nostro territorio, aziende comprese.
  14. Centri servizi. Dal Bic Marche con sede a Senigallia (1987/2001) gestito a suo tempo solamente dalla politica, all’attuale Forma srl (2002/2007) questo territorio non ha mai usufruito di adeguati servizi. Siccome la necessità per le imprese esiste, noi del Gio stiamo dalla parte di chi vorrà rilanciare Forma srl in una “versione territoriale” magari verificare la possibilità di collegarlo con altre realtà regionali in grado di dare risposte più immediate alle esigenze del territorio.
  15. Formazione tramite società, enti e associazioni. Sappiamo che la spesa complessiva è molto elevata rispetto ai risultati che “giudichiamo” molto limitati, pertanto chiediamo che venga rivisto l’intero ”sistema” con nuove regole e un maggiore controllo della spesa intervenendo sui soggetti “autorizzati” per ottenere un più alto livello formativo (in particolare intervenire sulla professionalità dei docenti).


CONCLUSIONI

Per ogni proposta e richiesta di competenza della provincia, il Gio è disponibile al confronto per approfondire aspetti, finalità, partecipazione e problematiche legate alla loro realizzazione, senza escludere il sindacato con il quale ci siamo già confrontati e abbiamo condiviso assieme l’urgenza di affrontare alcuni problemi e di proporre alle istituzioni una pianificazione dell’intero territorio, per regolamentare lo sviluppo dei diversi settori dell’economia e delle altre realtà.


Riccardo Montesi

Il presente documento contiene una sintesi delle richieste pervenuteci tramite una indagine effettuata nel territorio.