Argomenti e richieste della nostra associazione ai candidati a Sindaco del Comune di Ostra
Lunedì 25 Maggio 2009 14:19

La piazza del Comune di Ostra

  1. Spesa pubblica e gestione amministrativa dell’attività comunale.
    Noi imprenditori siamo certi che una gestione più manageriale e meno politica della cosa pubblica porta risultati in termini economici, migliora la quantità e la qualità dei servizi e ne riduce il costo.
    L’utilizzo delle nuove tecnologie, la professionalità del personale e la semplificazione amministrativa sono alla base per ottenere questi risultati.

  2. Edilizia popolare necessità di nuove aree PEP.
    E’ uno dei problemi più urgenti e vanno da subito affrontati.
    La regione presenterà entro breve il nuovo piano casa in deroga al piano urbanistico con regole, incentivi, finanziamento agevolato e forme di riscatto alla portata dei lavoratori.
    Importante tenersi pronti individuando da subito le aree per evitare di trovarsi in coda con il rischio di perdere gli incentivi.

  3. Area ZIPA di Ostra.
    Una storia triste, lunga 40 anni, prima voluta e poi abbandonata dagli 11 comuni delle Valli Misa e Nevola.
    La nuova amministrazione deve fare chiarezza nei rapporti con la ZIPA, deve chiedere una riduzione dei costi delle aree, una semplificazione delle procedure, una revisione del progetto, la realizzazione dei servizi mai realizzati e l’inserimento nel progetto di un acquedotto industriale per ridurre i costi e consumi di acqua potabile (sono decine i pozzi non utilizzati nel territorio).
     
  4. Scuola, strutture e nuovi insediamenti.
    Le strutture scolastiche, l’efficienza e le attrezzature, gli asili nido in prossimità delle aree di sviluppo e la richiesta per un istituto tecnico industriale vengono sollecitati dagli imprenditori e dai cittadini.

  5. Nuovo tratto in costruzione della Statale Arceviese.
    Dopo circa 20 anni di promesse da parte della provincia si fa l’ipotesi di ulteriori 3 anni per vedere ultimati i lavori del tratto limitato al territorio di Ostra fino al collegamento con la Corinaldese.
    Come imprenditori chiediamo alla nuova amministrazione di individuare a lato della “nuova arceviese” un’area da destinare ai servizi con annesso officina, carburanti, bar, lavaggio, gommista e parcheggio per automezzi pesanti anche nelle ore notturne.
     
  6. Attuale tratto stradale Casine – Pianello in funzione della  “nuova arceviese”.
    Riteniamo sia necessario una revisione ampia del piano urbanistico con le previste rotatorie al bivio di Casine e a nord di Pianello ipotizzando quelle modifiche che possono favorire l’insediamento di attività commerciali, artigianali e di edilizia residenziale.

  7. Attività turistiche nel territorio di Ostra.
    Il nuovo che avanza è il turismo culturale, turismo all’aria aperta, turismo itinerante, sport, tempo libero del fine settimana. La vicinanza a Senigallia, all’autostrada e al mare offre molte possibilità di sviluppo e di attrarre investitori esterni.
  8. Sicurezza sul territorio.
    Questa amministrazione deve cercare consensi con gli altri Comuni dell’entroterra per affrontare il problema con fermezza.
    La salvaguardia delle persone, della proprietà privata e del territorio è compito delle istituzioni, Comuni compresi. Il futuro preoccupa molti imprenditori e cittadini. Il territorio è scoperto della sorveglianza dalle 19,00 di sera alle 06,00 del mattino, specialmente nel periodo estivo. E’ inutile l’arrivo dopo 30/60 minuti di una volante che in molti casi, in piena stagione estiva, non arriva.
    Furti e rapine si vanno moltiplicandosi e la preoccupazione aumenta.
  9. Possibilità di nuove entrate.
    L’esperienza di alcuni comuni fuori dal nostro territorio ha messo in evidenza la possibilità di reperire  nuove entrate con il censimento e l’adeguamento delle tariffe e degli affitti di tutte le proprietà comunali lasciti compresi, degli spazi ceduti in uso ai privati, alle istituzioni e altri occupati abusivamente, passi carrabili, utilizzo temporaneo degli spazi pubblici, aree di parcheggio, transiti autorizzati, vendita di alcuni immobili, dismissione di eventuali partecipazioni onerose, vendita o scambio delle aree verdi non gestite/non gestibili.

 

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