Crisi nel territorio
News e Comunicati Stampa
Venerdì 13 Ottobre 2006 00:00

Dalle richieste di lavoro e di impiego, costatiamo che nel nostro territorio è in aumento il numero dei non occupati nonostante che molti extra comunitari rimasti senza lavoro si sono già trasferiti altrove. Come tutti sanno il motivo principale è la crescente concorrenza dei prodotti stranieri sul mercato, in aumento anche nel settore agro alimentare, Spagna in testa con i Paesi del Mediterraneo e gli Asiatici in arrivo.

Altro problema è il fermo delle nuove iniziative imprenditoriali nei settori più diversi a causa dei costi troppo elevati degli affitti e delle aree per capannoni industriali che hanno raggiunto prezzi che oscillano dai 70 ai 130 euro al mq. circa, non parliamo poi degli oneri a favore degli enti locali e dei professionisti per la realizzazione di costruzioni industriali che incidono circa di 13% calcolato sul costo della sola struttura e dell’area. A tutto questo vanno aggiunti i tempi della burocrazia, tasse, le nuove tasse in arrivo, interessi bancari in aumento, imprevisti, altri obblighi normativi e la carenza di manodopera specializzata.

Purtroppo in questi giorni si parla della probabile chiusura di una importante Azienda a Senigallia, se ciò accadrà avremo una ricaduta negativa su molte famiglie e sulle attività agricole dell’intera vallata (per il caso in questione il GIO manifesta la propria solidarietà ai dipendenti e alle Aziende del territorio destinate a subirne le conseguenze).

Questo dimostra che il più avanzato sistema cooperativo non è più in grado di competere anche se il caso di “Senigallia”, trattandosi di una recente acquisizione, potrebbe far pensare ad una acquisizione voluta per finalità diverse vista l’ubicazione degli immobili con un’area industriale di elevato valore. Se fosse così la cosa è grave ma è anche grave il fatto che le nostre Amministrazioni Comunali in altri casi, per circa 20 anni hanno concesso “il cambio di destinazione” da area produttiva ad attività diverse con facilità riducendo la disponibilità di aree produttive e favorendo l’aumento dei prezzi delle poche aree rimaste disponibili.

Pertanto spetta alle Amministrazioni locali valutare con molta attenzione anche questo tipo di rischio e pensare a nuove regole per scoraggiare tali ipotesi.

Ritornando alle possibilità di sviluppo nel territorio Valli Misa e Nevola: da una nostra valutazione le prospettive esistono ma sono indispensabili e collocabili non meno di una trentina di aree industriali di piccolo e medio taglio per piccole Aziende che vogliono sviluppare la loro attività, che però non possono pagare più di 30/35 euro circa al mq. già urbanizzata a causa della bassa redditività delle produzioni manifatturiere maggiormente presenti nel territorio.

 


CRISI NEL TERRITORIO
Riccardo Montesi Presidente del GIO
Associazione Imprenditori e Professionisti della Valli Misa e Nevola

14/10/2006

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