Come promuovere le imprese del GIO
News e Comunicati Stampa
Martedì 13 Febbraio 2007 00:00

Dopo l’incontro del 19 gennaio con sindacati e istituzioni, il GIO (Gruppo Imprenditori e Professionisti Valli Misa e Nevola) si è messo al lavoro per monitorare il territorio degli 11 Comuni con l’obiettivo di portare ad una prossima riunione alcune proposte dirette a favorire una ripresa delle iniziative imprenditoriali e, dove possibile, la salvaguardia degli attuali livelli occupazionali e lo sviluppo dei servizi.

Purtroppo le carenze strutturali in questo territorio evidenziano che in passato è mancato il coordinamento da parte delle istituzioni.
Fra le proposte più importanti sosteniamo la necessità di favorire la realizzazione di capannoni artigianali, dove i nostri giovani e anche gli extracomunitari possono avviare un’attività in proprio.

 

Trattasi di siti industriali ciascuno di circa mq.300 di coperto più mq.200 circa di superficie esterna realizzati a schiera da un minimo di 8 fino ad un massimo di 12 unità con alcuni servizi centralizzati.

Con questo sistema possiamo ipotizzare in pochi anni un centinaio di nuove iniziative imprenditoriali distribuite nei diversi punti strategici degli undici Comuni del territorio. Questa ipotesi dovrebbe vedere impegnati Regione, Provincia, Comuni, Imprenditori, Associazioni di categoria e Banche in quanto tutti abbiamo interesse a favorire la nascita di nuove imprese e favorire un nuovo sistema di sviluppo, magari assistito con servizi formazione e incentivi di vario genere.

Questa proposta permetterebbe inoltre di collocare fuori città/paese nuove attività con il vantaggio di evitare tutta una serie di problemi di “convivenza” che spesso nascono quando le iniziative si collocano qua e la a contatto delle zone abitate. Altro vantaggio è che il sistema di costruzione a schiera riduce almeno del 40% i costi di realizzazione della struttura e di conseguenza si dimezza anche il costo della eventuale cessione in fitto o vendita con mutuo
agevolato.

Evidente che parliamo di un progetto importante, innovativo e di sicuro successo e proprio per questo deve essere condiviso e partecipato dalle istituzioni, magari anche con aree agevolate e con una serie di vincoli che dovranno anche regolare l’assegnazione dei siti a soggetti in grado di assicurare la continuità di impresa e rispetto delle regole. Fra le varie ipotesi, è possibile anche precostituire un Consorzio fra gli interessati per accedere a certi servizi e ad alcune forme di finanziamento.

Tutti sappiamo che il problema principale per un giovane imprenditore è quello di avere un capannone e che nel nostro territorio non si trovano di piccole dimensioni. Gli affitti industriali vanno dai 3 ai 4 euro al mq.. Le poche aree industriali vanno dagli 80 ai 130 euro al mq. e non interessano ai nuovi imprenditori se devono trasferirsi fuori del Comune di residenza.
 

Il Presidente del GIO
Riccardo MONTESI

13/02/2007

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