Futuro sempre più incerto per le nostre imprese
News e Comunicati Stampa
Lunedì 03 Giugno 2013 16:20

Continua il conto alla rovescia per l’economia e l’occupazione anche nella nostra Regione.
Solo nella Valle del Misa e del Nevola, nel 2013 qualche centinaio di operai perderanno il posto di lavoro, mentre le assunzioni saranno limitate a pochi specializzati.

L’impossibilità per il nuovo Governo e per le Banche di aiutare l’impresa privata e un sistema pubblico ingessato dalla burocrazia scoraggia ogni tipo di iniziativa e investimento costringendo l’imprenditore a ridurre ulteriormente i costi nel tentativo di mantenere in vita la propria azienda.

Altro problema è che nonostante questa situazione il costo della manodopera sta salendo più dell’inflazione e il sindacato non sembra intenzionato ad aprire a forme diverse di flessibilità e salari ridotti per facilitare l’ingresso al lavoro dei più giovani.

Comuni e Regioni potrebbero ridurre i loro costi ma esitano a prendere iniziative in quanto devono ricorrere a provvedimenti detti “impopolari” che influenzano il voto e questo è anche il problema che condiziona il Presidente del Consiglio Letta sollecitato dalla “situazione” a prendere provvedimenti immediati di riduzione della spesa Pubblica e costi della politica.

Per dirne una sulle Regioni basti pensare che solo l’eventuale adozione dei moderni sistemi telematici nella gestione del trasporto pubblico porterebbe un risparmio molto elevato e migliorerebbe il servizio ai cittadini, ma purtroppo anche questo rientra fra i provvedimenti detti “impopolari”.

Abbiamo inoltre dati certi che un’eventuale ripresa dei consumi, non porterà ad una ripresa delle assunzioni in quanto le aziende sono strutturate per una produzione quantitativa molto più elevata dell’attuale.
Pertanto sommando le difficoltà che incontrano Governo, Regioni e Comuni e la costante contrazione dei consumi anche a livello internazionale non si può parlare di ripresa neanche nel 2014 in quanto, con un Governo debole e incapace di prendere decisioni drastiche entro il 2013 saranno inevitabili nuovi prelievi fiscali per limitare l’ulteriore indebitamento pubblico lasciando l’impresa privata al suo destino con tante promesse e poca sostanza mentre il “banchiere” al Ministero dell’Economia pensa solo alle Banche come il suo predecessore.

Il Presidente del GIO
Riccardo Montesi