D.P.R. 13 marzo 2013, n 59 – pubblicato decreto A.U.A. in vigore dal 13/06/2013
News e Comunicati Stampa
Lunedì 17 Giugno 2013 12:47
Circolare esplicativa

Si segnala che nella G.U. n. 124 del 29 maggio 2013 – S.O. n. 42 è stata pubblicato il Decreto del Presidente della Repubblica 13 marzo 2013, n. 59 sul “Regolamento recante la disciplina dell’Autorizzazione Unica Ambientale e la semplificazione di adempimenti amministrativi in materia ambientale gravanti sulle piccole e medie imprese e sugli impianti non soggetti ad autorizzazione integrata ambientale, a norma dell’articolo 23 del decreto- legge 9 febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla Legge 4 aprile 2012, n. 35”.

 

Il provvedimento, in vigore dal 13 giugno 2013, si applica alle PMI, secondo la definizione contenuta all’art. 2 del Decreto 18 aprile 2005 e agli impianti non soggetti ad autorizzazione ambientale integrata. “L’Autorizzazione Unica Ambientale”, di seguito A.U.A., è un provvedimento rilasciato dallo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP), che sostituisce i seguenti atti di comunicazione, notifica e autorizzazione in materia ambientale (definizione artt. 2 -3):

 

  1. autorizzazione agli scarichi di acque reflue industriali e impianti di trattamento di acque reflue urbane, nonché i fanghi derivanti dal trattamento delle acque reflue ( artt. 124-127 del D.Lgs. 152/2006);
  2. comunicazione preventiva per l'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, delle acque di vegetazione dei frantoi oleari e delle acque reflue provenienti dalle aziende ivi previste. Si tratta delle aziende di cui all'art. 101, comma 7, lettere a), b) e c), del D. Lgs 152/2006 e delle piccole aziende agro-alimentari individuate dall’art. 17 del D.M. politiche agricole e forestali 7 aprile 2006;
  3. autorizzazione ordinaria alle emissioni in atmosfera (art. 269 del D.Lgs 152/2006);
  4. autorizzazione generale alle emissioni in atmosfera (art. 272 del D.Lgs. 152/2006). In particolare è lasciata facoltà al gestore dell’impianto soggetto ad autorizzazione di carattere generale per le emissioni in atmosfera previste all’art. 272, comma 2 del D.Lgs 152/2006 di aderire tramite il SUAP, ricorrendone i presupposti. Nel caso in cui il gestore dell’impianto rientri in attività soggette solo soggette a comunicazione o all’autorizzazione di carattere generale, lo stesso può decidere di non avvalersi dell’A.U.A. ma rimane tenuto alla presentazione dell’istanza o comunicazione per il tramite del SUAP;
  5. comunicazione o nulla osta relativo alle emissioni sonore (artt. 8 commi 4 o 6 della L. 447/1995);
  6. autorizzazione all'utilizzo dei fanghi derivanti dal processo di depurazione in agricoltura (art. 9 del D.Lgs. 99/1992);
  7. comunicazioni in materia di attività sui rifiuti ammesse alle procedure semplificate per l’autosmaltimento di rifiuti non pericolosi, per le operazioni di recupero (agli artt. 215-216 del D.Lgs. 152/2006).

La durata dell’A.U.A. è pari a 15 anni dalla data di rilascio. Il SUAP (Sportello Unico delle Attività Produttive) viene individuato quale unico referente territoriale per tutte le comunicazioni ambientali, che provvede all'inoltro telematico agli enti competenti. L’A.U.A. contiene tutti gli elementi previsti dalle normative di settore per le autorizzazioni e gli altri atti che sostituisce e definisce le modalità per lo svolgimento delle attività di autocontrollo, ove previste e individuate dall’autorità competente tenendo conto della dimensione d’impresa e del settore di attività.

Nel caso specifico degli scarichi contenenti sostanze pericolose (art 108 del D.lgs 152/2006) i gestori degli impianti devono presentare una comunicazione contenente gli esiti delle attività di autocontrollo all’autorità competente, almeno ogni 4 anni. Le Regioni e le Province autonome possono individuare ulteriori atti di comunicazione, notifica ed autorizzazione in materia ambientale che possono essere ricompresi nell’A.U.A. Modalità di funzionamento La procedura di rilascio prevede :
  • la presentazione e verifica della domanda – la domanda corredata dei documenti, dichiarazioni e attestazioni deve essere presentata al SUAP. Il SUAP la trasmette immediatamente in modalità telematica “all’Autorità competente” e ai “soggetti competenti in materia ambientale” e ne verifica la correttezza formale. L’attività di verifica da parte dell’Autorità competente si conclude nel temine di 30 gg dal ricevimento della domanda.
In caso di verifica con esito negativo il SUAP viene informato tempestivamente dall’Autorità competente, precisando gli elementi mancanti e il termine per il deposito delle integrazione. Qualora il gestore non depositi la documentazione di integrazione nel termine indicato, l’istanza verrà archiviata. In caso di verifica con esito positivo, decorsi i 30 gg in assenza di comunicazioni l’istanza si considera correttamente presentata.
  • Il rilascio del A.U.A. da parte dell’Autorità competente– Vengono previsti due casi distinti in funzione della tipologia di titoli abilitativi per cui si chiede l’A.U.A. a cui è legata una tempistica di chiusura del procedimento diversa:
    • nel caso l’A.U.A. sostituisca titoli abilitativi con chiusura del procedimento inferiore o pari a 90 gg , l’Autorità Competente adotta il provvedimento in 90 gg dalla presentazione della domanda e lo trasmette direttamente al SUAP che rilascia il titolo. Anche in questo caso viene lasciata la facoltà di indire la Conferenza dei Servizi, mentre deve essere sempre indetta dal SUAP nei casi previsti dalla Legge 7 agosto 1990 n. 241 e nei casi previsti dalle Leggi regionali e di settore che disciplinano titoli abilitativi compresi nell’A.U.A;
    • nel caso l’A.U.A. sostituisca titoli abilitatiti per i quali almeno uno dei termini di conclusione del procedimento è superiore a 90 gg, il SUAP indice entro 30 gg dalla ricezione della domanda la Conferenza dei Servizi. In tal caso il provvedimento di A.U.A. è adottato entro 120 gg dal ricevimento della domanda; o in caso di richiesta di integrazione della documentazione entro 150 gg dal ricevimento della domanda stessa.
Viene precisato inoltre che qualora sia necessario acquisire l’A.U.A. ai fini del rilascio, della formazione, del rinnovo o dell’aggiornamento dei 7 titoli abilitativi l’ Autorità competente indice la Conferenza dei Servizi dopo aver acquisito dal SUAP la documentazione necessaria. Una volta adottato il provvedimento da parte dell’Autorità Competente lo trasmette immediatamente al SUAP che rilascia l’Autorizzazione. (comma 7 art. 4) La comunicazione tra l’Autorità competente e il SUAP avviene in modalità telematica e l’Autorità competente mette a disposizione del medesimo SUAP tutte le informazioni sulla documentazione da presentare, sull’iter del procedimento in maniera tale che SUAP possa assicurare a tutti gli interessati le informazioni sugli adempimenti. Il Regolamento prevede che decorsi inutilmente i termini per la conclusione dei procedimenti di A.U.A. si applichi il potere sostitutivo previsto all’articolo 2, commi da 9-bis a 9-quinquies della Legge 7 agosto 1990, n. 241.
  • La procedura di rinnovo, prevede la presentazione della domanda al SUAP almeno 6 mesi prima della scadenza. Viene prevista una semplificazione nel caso in cui non si siano verificate modificazione rispetto ai presupposti dell’autorizzazione già rilasciata. La semplificazione consiste nel far riferimento alla documentazione già presentata in fase di prima presentazione nel caso in cui le condizioni d’esercizio o le informazioni siano rimaste immutate. La procedura per il rilascio dell’AUA in fase di rinnovo è la stessa prevista in fase di prima richiesta. Nelle more dell’adozione del provvedimento l’esercizio dell’attività dell’impianto può continuare sulla base della precedente autorizzazione.
  • La procedura per comunicare le modifiche dell’attività o dell’impianto prevede una comunicazione del gestore all’Autorità Competente. Se nel termine di 60 gg dalla comunicazione l’Autorità competente non si esprime il gestore può procedere all’esecuzione della modifica. Sarà cura dell’Autorità competente aggiornare l’AUA senza alterarne il periodo di validità. Nel caso la modifica venga reputata dall’Autorità competente come “sostanziale”, la stessa ne da comunicazione al gestore che deve procedere alla richiesta di una nuova domanda di A.U.A. E’ facoltà delle Regioni e alle Province autonome disciplinare i criteri per la qualificazione delle modifiche sostanziali e indicare quali tipologie di modifiche non sostanziali non richiedono l’obbligo di effettuare la comunicazione di modifica.
Casi particolari – Autorizzazioni di carattere generale per le Emissioni in atmosfera L’articolo 7 del provvedimento intende disciplinare il caso specifico delle autorizzazioni di carattere generale relative alle emissioni in atmosfera. Oltre a prevedere che il gestore titolare di una autorizzazione di carattere generale di cui all’art. 272 comma 2 del D.Lgs 152/2006 ha facoltà di richiedere che l’A.U.A. contempli anche questa autorizzazione, il Regolamento prevede che:
  • In caso la Regione o la Provincia autonoma non abbia adottato le autorizzazioni di carattere generale ex art. 272 comma 2 del D.Lgs 152/2006, nelle more dell’adozione della stessa, per gli stabilimenti in cui sono presenti esclusivamente gli impianti e le attività di cui alla parte II dell’allegato IV della parte V del D.lgs 152/2006 ricadenti nella predetta autorizzazione, i gestori di detti stabilimenti comunicano tramite il SUAP alla Regione la propria adesione alle Autorizzazioni generali riportate nell’Allegato I al Regolamento. Tale Allegato trova applicazione sino all’adozione della pertinente disciplina regionale;
In caso la Regione o la Provincia autonoma abbia adottato le autorizzazioni di carattere generale, queste ultime sostituiscono, per il territorio interessato, quelle riportate nell’Allegato I. Tali disposizioni vanno a completare quanto previsto all’art. 272, comma 2 periodo 4 e 6 del D.Lgs 152/2006 che conseguentemente vengono abrogati. Oneri e tariffe Gli oneri sono posti a carico dell’interessato nella misura stabilita dalle disposizioni statali e regionali pertinenti per le singole autorizzazioni incluse nel provvedimento di AUA. Gli oneri complessivi per il rilascio dell’AUA non possono eccedere la somma degli oneri sostenuti per le singole autorizzazioni ricomprese nella stessa. Disposizioni transitorie e finali I procedimenti avviati prima dell’entrata in vigore del D.P.R. sono conclusi ai sensi della normativa vigente al momento dell’avvio dei procedimenti stessi. L’AUA può essere richiesta alla scadenza del primo titolo abilitativo da essa sostituito. Il D.P.R. rimanda ad un successivo decreto l’elaborazione di un modello semplificato e unificato per effettuare la richiesta. Nelle more del predetto decreto, i richiedenti utilizzeranno i modelli per le singole domande legate ai procedimenti autorizzatori utilizzando la procedura prevista dal D.P.R. per il rilascio dell’AUA. Dal 13 giugno 2013 i poteri sostitutivi già attribuiti al Ministero dell’Ambiente per la conclusione dei procedimenti di seguito riportati sono attribuiti al soggetto responsabile dei poteri sostitutivi di cui all’art 2, coma 9 –bis della Legge 7 agosto 1990 n 241:
  • per le Autorizzazioni alle emissioni in atmosfera per gli “stabilimenti nuovi” (ovvero non ricadenti fra quelli in esercizio o autorizzato alla data del 1° luglio 1988 e quelli autorizzati e in funzione o messo in funzione entro il 29 aprile 2008);
  • per la prosecuzione dell’esercizio degli stabilimenti autorizzati, anche in via provvisoria o in forma tacita, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203 di cui all’art. 281, comma 1 del D.Lgs 152/2006.
Inoltre in caso di mancata pronuncia entro i termini previsti, l’esercizio degli stabilimenti di seguito riportati può proseguire fino alla scadenza del termine previsto per la pronuncia del soggetto di cui all’art 2, comma 9 – bis della Legge 7 agosto 1990n 241:
  • per gli stabilimenti autorizzati, anche in via provvisoria o in forma tacita, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203 di cui all’art. 281, comma 1 del D.Lgs 152/2006.
per gli stabilimenti di cui all’art. 181, comma 3 del D.Lgs 152/2006 che hanno presentato la domanda entro il 31 luglio 2012, ovvero i gestori degli stabilimenti in esercizio al 29 aprile 2006 che ricadono nel campo di applicazione del presente titolo e che non ricadevano nel campo di applicazione del decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203, si adeguano alle disposizioni del presente titolo entro il 1° settembre 2013 o nel piu' breve termine stabilito dall'autorizzazione alle emissioni.

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