Bruno d'Arcevia

Premio Due Valli alla Carriera 2009 consegnato a Bruno d'Arcevia

Artista e uomo di cultura che ha dimostrato grande talento
PREMIO "DUE VALLI ALLA CARRIERA" 2009


BIOGRAFIA
Nato ad Arcevia (AN) il 21 ottobre 1946, ha frequentato il Liceo Artistico e la Facoltà di Architettura a Roma.
Vive e lavora a Roma. Tra il 1975 e il 1977 ha ricevuto numerosi inviti ufficiali da parte di Musei Francesi e, nel 1978, ha svolto la sua attività in Venezuela per eseguire, tra gli altri, i ritratti del senatore Romulo Betaucourt e del Presidente della Repubblica Carlos André Perez.

Tra il 1982 e il 1983, dà vita insieme al critico Giuseppe Gatt al movimento della Nuova Maniera Italiana.

Già nel 1986 il movimento ottiene un concreto riconoscimento istituzionale alla XIª Quadriennale d'Arte di Roma, disponendo di una intera sezione (Arte come Storia dell'Arte). In occasione della XIIª Quadriennale d'Arte di Roma, Bruno d'Arcevia è inserito nella rassegna "Profili (Italia 1950-1990)" come uno dei 33 capiscuola italiani del secondo dopoguerra.

Nel 1988, presso la Galleria Apollodoro di Roma, è organizzata la prima grande personale del Maestro d'Arcevia, dal titolo "De Coelo". Parallelamente approda, con una serie di mostre, negli Stati Uniti:
Nel 1988-1990 Mayer Schwarz Gallery, Beverly Hills, Los Angeles, California.
Dal 1993 alla Koplin Gallery, Santa Monica, California e dal 1996 presso la Caldwell Snyder Gallery, West Broadway (New York) e San Francisco (California) con la mostra "The new Italian Manner".

Nella ricognizione mondiale "Artoday", effettuata nel 1996 da Edward Lucie-Smith per la Phaidon di Londra, Bruno d'Arcevia figura tra i 20 artisti italiani selezionati, con un ampio riconoscimento personale e per il movimento della Nuova Maniera Italiana.

Nel 1997/1998 realizza per il Santuario di S. Francesco di Paola (Paola, Cosenza) un affresco di circa 20 mq e 3 tele ad olio di circa 200 x 250 cm e nello stesso Santuario -Cappella di S. Giuseppe- dipinge ad olio una tela da 440 x 214 cm, 4 vele triangolari di 4 metri di base e 3 metri di altezza e una pala d'altare di 250 x 150 cm.

Collabora con le proprie immagini con l'University of California – Berkeley – per la Biomecal Microdevices.

Nel 1999 è invitato a partecipare alla manifestazione d'Istituto della XIIIª edizione della Quadriennale di Roma: "Proiezioni 2000. Lo spazio delle arti visive nella civiltà multimediale".

È inserito nella ricognizione 2000 "The international Who's Who 2000 – Millenium Edition London".

Nella Chiesa di S. Francesco di Paola e S. Rocco, a Pizzo Calabro, realizza, per la navata e nell'abside, una serie di nove dipinti, ognuno di 430 x 200 cm circa.

Nel 2000 "The Ohio State University", con l'intento di incrementare la divulgazione delle ricerche più avanzate nel campo della bioingegneria, lo invita a realizzare una serie di dipinti utilizzando la mitologia per illustrare le molteplici ricerche nel campo della diagnostica e della terapia.

Sono dello stesso anno altre due importanti mostre americane: "The Allegorical Paintings of Bruno d'Arcevia" – College of Arts – Columbus/USA e "Heroic Quests & The Mythology of Painting" – San Francisco/California.

E' inserito nella ricognizione 2001 "The European Who's Who – Millenium Edition London".

Nel dicembre 2001, a Fano, dà vita, assieme agli artisti Luigi Frappi e Vittoria Scialoja, al movimento dei "Revivalisti", teorizzato dal critico Giuseppe Gatt.

Nel 2002 il Comune di Arona gli dedica una mostra personale al Palazzo delle Arti e il MUMI – Museo Michetti di Francavilla al Mare (CH), ospita la personale "Bruno d'Arcevia – La pittura del Revival".

La Caldwell Snyder Gallery nel 2003, in occasione dei 20 anni di attività, invita Bruno d'Arcevia a partecipare alla rassegna: "20TH ANNIVERSARY, 1983-2003", New York & San Francisco (USA).

Partecipa insieme ad altri 42 artisti marchigiani, alla mostra itinerante "Territorio", in nove città delle Marche.

Nel maggio 2004, presso il Centro Culturale San Francesco di Arcevia (AN), nasce l'"Esposizione Permanente Opere di Bruno d'Arcevia" e il MUMI di Francavilla al Mare ospita la mostra: "Revivalisti" a cura di G.Gatt.

È tra i 35 artisti selezionati per la mostra "L'arte italiana del XX secolo attraverso i grandi marchigiani", presentata a Mosca nel novembre 2006 e riproposta ad Ancona nel marzo 2007.